Un vero successo la prima edizione della Randonnée Giro del Lago di Garda, che ha preso il via alle ore 8.00 di sabato 3 maggio. Poco meno di 400 ciclisti hanno preso il via in gruppi da 15 per non intasare la strada circumlacuale. “Lo sport come traino per l’economia del lago” sono le parole di Franceschino Risatti, presidente del consorzio “Lago di Garda – Lombardia”.

3 maggio 2014, Desenzano del Garda (Bs) – Se chi ben comincia è a metà dell’opera, la 1a edizione della Randonnée “Giro del Lago di Garda”, ha esordito nel migliore dei modi.

Poco meno di 400, per l’esattezza 380, sono stati i ciclisti “randagi” che sabato 3 maggio mattina, alle ore 8.00 in punto, hanno preso il via per affrontare, in totale autonomia, i due tracciati approntati dall’organizzazione del Colnago Cycling Festival.

La vera e propria randonnée da 200 chilometri e la ciclopedalata ARI di 145 chilometri.

Il via ufficiale è stato dato dall’assessore allo sport e turismo di Desenzano del Garda, Valentino Rigatti, e i ciclisti sono stati mandati sul percorso a gruppi di quindici elementi ogni minuto, al fine di evitare di intasare la strada che circonda il lago di Garda.

I gruppi si sono così diretti verso Salò e da qui risaliti fino a Limone sul Garda, dove hanno trovato il primo punto di controllo e il relativo ristoro.

Ad attendere i ciclisti c’erano Franceschino Risatti, sindaco di Limone sul Garda, nonché presidente del consorzio “Lago di Garda – Lombardia”, e Rodolfo Risatti, assessore allo sport e tempo libero.

«L’amministrazione di Limone sta puntando parecchio sul turismo sportivo – sono le parole dell’assessore Risatti – in quanto è un’ottima occasione per destagionalizzare il turismo. Per quanto riguarda il ciclismo, stiamo anche terminando il tratto della ciclabile che porta a Riva del Garda e, con l’impegno di tutte le amministrazioni del lago, potremmo avere la pista che costeggia interamente il Benaco».

Alle parole dell’assessore, fa eco il sindaco, dando una visione a più ampio raggio, nelle vesti di presidente del consorzio: «Ormai tutti i comuni del comprensorio del Lago di Garda hanno ben compreso l’importanza dello sport e ci si sta specializzando. A Limone, ad esempio, organizzeremo per la seconda volta consecutiva lo SkyRunning Extreme World Series, una manifestazione che porta in loco atleti da tutti i continenti. Altri si stanno specializzando con la mountain bike e così via. Lo sport fa bene: alla salute e al turismo».

Una volta raggiunta Riva del Garda i ciclisti si sono separati. I partecipanti alla vera e propria randonnée da 200 chilometri si sono diretti verso Mori, quindi l’ascesa a Brentonico, per po discendere nella Val d’Adige e costeggiare il lato destro del fiume fino a Pastengo, dirigendosi quindi a Castelnuovo del Garda, addentrandosi nelle Colline Moreniche. Valeggio sul Mincio e Cavriana sono stati attraversati prima di fare ritorno a Desenzano del Garda. In 62 si sono brevettati e hanno acquisito punteggio per il Campionato Italiano ACP.

I partecipanti alla Ciclopedalata ARI di 145 chilometri, hanno invece proseguito verso Malcesine, quindi Bardolino, Lazise, Garda, Peschiera del Garda, Sirmione e rientro a Desenzano. Per loro il secondo ristoro e punto di controllo era posizionato a Castelletto Brenzone. Qui si sono riversati 312 ciclisti.

«Siamo venuti per fare allenamento – ci spiega Carlo del Team Piton che con i compagni ha affrontato la randonnée -. Alcuni di noi parteciperanno alla Milano Sanremo Amatori e questa è una valida occasione per “mettere in cascina” un po’ di chilometri».

Qualche chilometro meno per il gruppo dell’Asd Mario Conti di Verona, che invece ha scelto la Ciclopedalata ARI da 145 chilometri. «Ogni anno affrontiamo il giro del Lago di Garda in bicicletta – spiega Maria, una delle due donne del gruppo – e quando abbiamo sentito che era stata organizzata questa manifestazione, abbiamo scelto di prendervi parte. Così abbiamo potuto pedalare anche con altri ciclisti e non solo per nostro conto».

Una manifestazione di altro gradimento, non solo italiano. Numerosissimi i ciclisti provenienti da oltre confine. Presenze di inglesi, francesi, tedeschi e addirittura un gruppo di cileni.

«Per noi è stata un’ottima occasione di allenamento per la granfondo di domani – racconta il portavoce dei 15 cileni – Ci siamo goduti l’intero percorso apprezzando le bellezze di Salò, di Riva del Garda e a Malcesine ci siamo anche fermati per un piatto di spaghetti al ragù e una bella birra».

Il mondo delle randonnée è in continua espansione, come ci spiega Fermo Rigamonti, responsabile dell’ARI, l’Audax Randonneur Italia, l’associazione che promuove e coordina il movimento delle randonnée: «Le randonnée in Italia sono approdate nel 1998, con il fine di portarci in casa degli eventi che dessero l’abilitazione alla partecipazione alla Parigi-Brest-Parigi. Per questo motivo, con il termine di randonnée intendiamo solo gli eventi che contemplano chilometraggi da 200, 300, 400, 600, 1000 e oltre. Per creare delle opportunità di avvicinamento a queste distanze abbiamo introdotto da tempo le Ciclopedalate ARI di chilometraggi inferiori ai 200 chilometri. Il regolamento è lo stesso delle randonnée, quindi il ciclista è di fatto in libera escursione».

Tutte le informazioni sul Colnago Cycling Festival sono disponibili sul sito www.colnagocyclingfestival.com