Enervit, leader nel mercato dell’integrazione sportiva che da sempre supporta con la propria energia i grandi eventi di endurance, è felice di annunciare la propria partecipazione in qualità di “Official Sponsor” al Colnago Cycling Festival.

11 aprile 2014, Desenzano del Garda (Bs) – Oltre a fornire l’energia “rossa” per affrontare nel modo migliore le competizioni in programma, Enervit ha messo a punto grazie alla propria Equipe di esperti (l’Equipe Enervit presieduta dal prof. Enrico Arcelli) una serie di consigli utili per tutti coloro che domenica 4 maggio affronteranno la Granfondo Colnago Desenzano del Garda.

Nei giorni precedenti la gara

Se ad una prova ciclistica di Granfondo ci si presenta in griglia con poco glicogeno nei muscoli, si può stare certi che si otterrà una prestazione al di sotto delle proprie possibilità.

Se si vuole che il contenuto di glicogeno arrivi ai massimi livelli possibili, dunque, nei tre/quattro giorni prima della gara ci si deve allenare poco per mantenere elevata la concentrazione di glicogeno nei muscoli. In genere, l’alimentazione quotidiana deve essere bilanciata e nell’ultima settimana si devono mangiare carboidrati in ognuno dei pasti principali, in quantità che, al contrario di quello che si credeva in passato, non devono essere molto superiori aquelle consuete. Va anche sfatata la credenza che in tale fase i carboidrati debbano essere perla quasi totalità quelli che vengono digeriti e assimilati velocemente (ossia “ad alto indice glicemico”), come pane, riso, patate, pasta e dolci. La frutta va consumata in ogni pasto, così come i cibi proteici.

Prima della partenza

Per riempire al meglio i serbatoi di carburante (che nell’organismo umano si trovano nei muscoli e nel fegato) prima della gara, è importante preferire carboidrati a basso indice glicemico come l’isomaltulosio e il fruttosio, mentre vanno limitati quelli ad alto indice glicemico, ovvero quelli che vengono digeriti rapidamente. Il serbatoio di quest’ultimo tipo di benzina è piuttosto limitato e non espandibile. Questo significa che, prima della partenza, è possibile stipare soltanto una piccola quantità di energia sotto forma di carboidrati.

La scelta di carboidrati a basso indice glicemico nel pasto pre-gara consente di ottenere una maggiore utilizzazione di grassi, un minore impiego dei carboidrati (risparmio delle riserve di glicogeno) e pertanto un più lento svuotamento del “serbatoio di benzina”. Tradotto significa: unaprotratta disponibilità di carboidrati per sostenere esercizi ad alta intensità anche nelle fasifinali della prestazione. Prima di partire quindi è meglio scegliere al massimo un paio di fette biscottate(al posto di innumerevoli), evitando riso, pasta, pane e biscotti. Meglio ancora, anche per la loro praticità, sono le gelatine alimentari a base di isomaltulosio e fruttosio che grazie al loro pratico formato e all’elevato contenuto in carboidrati a basso indice glicemico, permettono di fare il giusto carico di energia senza appesantire. 2 gelatine forniscono i carboidrati contenuti in circa 75 grammi di pasta.

Durante la gara

Come dimostrano gli studi scientifici, durante l’attività, la scelta di carboidrati deve essere, invece, di segno opposto dando spazio a quelli ad alto indice glicemico. In questa fase, infatti, l’assunzione dei carboidrati deve essere orientata verso quelli che garantiscono i minori tempi di digestione ed assimilazione e che permettono, quindi, disponibilità di energia in tempi rapidi: proprio le caratteristiche dei carboidrati ad alto indice glicemico. L’elevata velocità dei tempi didigestione previene la comparsa di disturbi digestivi ma soprattutto la rapidità di assimilazione concorre a portare energia ai muscoli con la massima velocità possibile.

Oltre che per evitare le crisi, il rifornimento con i carboidrati può aiutare ad avere una migliore prestazione, come dimostrano le ricerche degli ultimi anni. Purtroppo i carboidrati possono essere assimilati solo entro un certo limite.

Oggi si sa che la miscela migliore (indicata con C.Ox) è composta da maltodestrine e fruttosio in un rapporto 1,3 a 1. In questo modo si sfrutta al massimo la capacità di assimilazione, tanto che per ogni minuto potrebbero arrivare nel sangue 1,7 grammi di zuccheri.

È importante ricordarsi di bere mentre si pedala: un adeguato livello di idratazione è un fattore indispensabile per ogni sport. Non bisogna aspettare la sensazione di sete per farlo, sembra banale e ormai scontato dirlo, ma è l’errore più comune in cui si incorre. Anche con temperaturenon elevate, quando la necessità di bere si sente meno, il corpo disperde liquidi per latermoregolazione e quindi l’integrazione di liquidi è sempre importante e necessaria per nonridurre le capacità prestative dell’organismo.

Dopo la competizione

Dopo la gara, infine, è utile cercare di porre rimedio il più in fretta possibile ai vari tipi di “fatica”, come la carenza di glicogeno e le microlesioni delle fibre muscolari. Per questo, le ricerche più recenti hanno dimostrato che nei 30 minuti successivi allo sforzo l’organismo esprime la massimacapacità di ricostruire le scorte di energia sotto forma di glicogeno e di riparare le fibremuscolari danneggiate durante il lavoro fisico. Sono indispensabili quindi una miscela di carboidrati ad alto indice glicemico e aminoacidi a catena ramificata, più vitamine e minerali, tutte sostanze presenti in Enervit R2 Sport da assumere, sciolto in acqua, entro 30 minuti dalla fine dello sforzo per un recupero mirato ed efficace.

Seguire tutti i consigli suggeriti in questo articolo, consente di essere più efficienti durante la preparazione e la gara. L’allenamento è un adattamento continuo del fisico allo stress causato dallo sforzo a cui lo sottoponiamo, per cui seguire un’adeguata alimentazione e soprattutto porre attenzione all’integrazione durante l’attività, quando il fisico è al massimo sforzo, aiuta a migliorare la performance in maniera significativa, più di ogni altro accorgimento.

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