DESENZANO DEL GARDA – Il percorso della Granfondo Colnago Desenzano del Garda conquista i grandi nomi del Ciclismo internazionale: giovedì scorso 11 luglio sono stati campioni del calibro dell’olimpionico Paolo Bettini (oggi CT della nazionale) Paolo Savoldelli (vincitore di due Giri d’Italia nel 2002 e 2005) ad avventurarsi sui 130 chilometri e 1800 metri di dislivello che caratterizzano l’itinerario Granfondo 2013. Con loro si sono dati appuntamento Andrea Tonti (professionista dal 1999 al 2010, dal 2011 direttore sportivo al Team Nippo, oggi titolare di Bike Division tour operator che si occupa di vacanze in bicicletta) e Massimiliano Martinelli (responsabile Otc MySdam). Non poteva certo mancare il presidente del comitato organizzatore Sportnaturetour Tazio Palvarini.

Decisamente spettacolare la partenza da Piazza Matteotti in pieno centro a Desenzano del Garda: i primi quattro chilometri costeggiano lo scenografico specchio d’acqua in direzione Padenghe sul Garda. La prima asperità si trova in corrispondenza del settimo chilometro: per chi intraprende i percorsi Medio e Lungo si tratta di uno strappo lungo circa cinque chilometri con una pendenza massima del 5%. Per chi decide di svoltare sul percorso corto, la rotonda situata in località Padenghe segna il bivio: i primi 200 metri di salita sono comuni, mentre poi i percorsi si separano riservando al corto ancora un chilometro di salita. “Siamo solo al settimo chilometro – dicono di comune accordo Bettini e Savoldelli – ma l’immacolata bellezza della zona in cui stiamo pedalando ci invita indubbiamente a proseguire per il percorso lungo.

E sicuramente sarà la stessa scelta che faremo anche domenica 22 settembre quando parteciperemo alla prima edizione della Granfondo Colnago Desenzano del Garda”. “Immerso in tale spettacolo – continua Bettini – mi sento di fare un appello a tutti i ciclisti che parteciperanno: prendete il ciclismo amatoriale come un divertimento che vi porta a conoscere posti nuovi, ammirare paesaggi e godere della natura”.

Giunti nel territorio del comune di Soiano (13esimo chilometro) la strada inizia a scendere per circa undici chilometri (24esimo chilometro). A questo punto, lasciato il paese di San Felice del Benaco, il percorso torna a costeggiare lo splendido Lago di Garda fino all’abitato di Salò. Come non ricordare, allora, le moltissime presenze internazionali della Granfondo Colnago Desenzano del Garda? “Oggi sono presente nella mia nuova veste di titolare del tour operator Bike Division – dice Andrea Tonti – qui il territorio è stupendo in ogni suo dettaglio. Esplorarlo oggi mi sarà utile per poter promuovere la meglio la Granfondo nei vari Paesi del mondo.

Stiamo lavorando molto in tal senso. Al momento l’afflusso dall’estero è buono: vantiamo gruppi che provengono da Brasile, Olanda, Canada. Siamo, inoltre, in attesa di conferma da parte di un gruppo giapponese. La Granfondo Colnago Desenzano del Garda si trova sul lago che può essere veicolato come località turistica a livello internazionale.

Non a caso i paesaggi del Garda hanno grande notorietà e fascino in ambito al di fuori dei confini italiani. E poi il connubio di sport, tempo libero e famiglia è sempre più che vincente”. Attende, quindi, il 24esimo chilometro da dove parte la “salita delle Zette”, seconda asperità di giornata: si tratta di circa 2 chilometri e mezzo con una pendenza media del 5.5%, che prosegue poi sempre in leggera pendenza per otto chilometri entro la verde Valtenesi. In una giornata calda e soleggiata come quella di giovedì scorso era impossibile non notare alberi ed ulivi che aiutano a ritrovare frescura e respirare.

Dal comune di Polpenazze (33esimo chilometro) si diparte una divertente discesa con curve pedalabili e veloci che conduce al comune di Muscoline, dove al 38esimo chilometro (a Muscoline) si trova il bivio tra percorso Lungo e Medio. La direzione imboccata dal percorso Medio si spinge verso l’abitato di Cavagese, mentre il Lungo prosegue per Bedizzole. Fino al paese di Gavardo si prosegue in “mangia e bevi”: il percorso lungo prepara così la sua asperità più impegnativa, ovvero la salita del Tesio che presenta una lunghezza di sei chilometri a fronte di una pendenza media del 9% (massima del 17%).

Al termine si taglierà il traguardo del Gran premio della montagna (50 chilometro), che sarà conquistato al termine di una percorrenza che si svolge in un fitto e bosco: in questo caso la larga lingua d’asfalto che ha caratterizzato il percorso fino ad ora lascia il posto ad una stretta strada che si inerpica, appunto, sul Monte Tesio. “È una salita davvero notevole: conoscerla oppure no può fare la differenza” sentenziano Bettini e Savoldelli dopo averla “testata” con le proprie gambe. Dal centro di Serle, che sta ai piedi della discesa, il percorso si svolge attraverso i comuni della Valtenesi: in questo frangente le colline del Garda offrono scorci panoramici unici e divertenti sali scendi adatti a mettere alla prova il “ritmo gara”.

Gli ultimi cinquanta chilometri sono comuni ai tre percorsi e si uniscono proprio in corrispondenza delle storiche colline moreniche teatro della storia dell’Unità d’Italia. Ecco, quindi, i comuni di Solferino e San Martino della Battaglia. In questo tratto i partecipanti possono immergersi nella storia ma anche nelle pregiate perle naturalistiche del Garda.

“È un percorso nervoso, ma non impossibile – conclude Savoldelli – in effetti, c’è pochissima pianura e si è destinati a restare in tensione per tutta la gara. Inoltre, la salita vera arriva a metà gara: a questo punto molti ciclisti hanno ancora parecchia energia. Ecco che la salita del Monte Tesio è destinata a fare selezione.

Certamente non è da prendere sotto gamba: chi è fisicamente preparato può farla, mentre ai meno in forma consiglio di non sfidare troppo sé stessi cimentandosi con il Tesio”. Con lui concorda anche il CT della nazionale Bettini: “ Il percorso lungo non è da sottovalutare. Certo, è alla portata di tanti: non sono certo le Dolomiti. Ma si tratta di un percorso esigente che richiede molta attenzione e parecchi sforzi per rimanere sempre lucidi. Oltre alla parte ostica della salita vorrei ricordare che il resto è decisamente più agevole e soprattutto divertente.

Aggiungerei che il Monte Tesio potrebbe essere un ottimo candidato per entrare a far parte di una tappa di un Giro D’Italia”. Ottime le impressioni sul percorso anche da parte del responsabile Otc MySdam Massimiliano Martinelli che – dopo aver visionato il percorso per intero – dichiara: “Siamo contenti di esser quì oggi: è stata sicuramente una bella esperienza quella di visionare il percorso con questi grandi campioni. Seguiamo gli eventi organizzati da Tazio Palvarini dalla seconda edizione della Granfondo Southgardabike (mountainbike) e dalla prima edizione della Southgardaroad (da quest’anno Granfondo Colnago Desenzano del Garda). Indubbiamente quest’anno il marchio Colnago ha investito molto : è, quindi, ancora più essenziale avere un ottimo servizio di segreteria e cronometraggio”.

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